Alla scoperta del tartufo

Alla scoperta del tartufo

Una delle esperienze che offriamo ai nostri ospiti è quella della caccia ai tartufi. Questi ultimi sono alimenti molto amati in ogni parte del mondo. Nel nostro territorio carsico ce ne sono molti. Con questo presupposto andiamo a conoscere più nel dettaglio il tartufo: quali sono le principali caratteristiche di questo gustoso e particolare alimento?

Le peculiarità da conoscere

Il tartufo è il corpo fruttifero di un fungo sotterraneo che cresce vicino alle radici degli alberi. Trovarlo non è semplice, ma quando lo si trova lo si può portare in tavola approfittando delle sue tante proprietà. A questo proposito è utile sapere che questo alimento è ricco di antiossidanti, utili per rallentare l’invecchiamento cellulare e contrastare l’azione dei radicali liberi. Vanta proprietà digestive, ma anche elasticizzanti in quanto promuove la produzione di collagene.

Il tartufo è privo di colesterolo e propone una buona quantità di minerali e vitamine. In particolare, si presenta come una generosa fonte di magnesio e calcio. Offre altresì un’ottima dose di proteine e si rivela l’ideale anche per chi sta seguendo una dieta ipocalorica. In altre parole, questo alimento è decisamente portentoso!

Un cibo a dir poco prezioso

Il tartufo è un alimento prezioso che, in tempi meno recenti, faceva la sua comparsa solo sulle tavole degli alti prelati e della nobiltà. Nell’antichità sembrava proprio che il suo aroma intenso potesse in qualche modo avere un effetto estatico su chi lo consumava. Perciò, pian piano il suo uso si diffuse a macchia d’olio nelle corti europee cinquecentesche.

Oggi viene adoperato in cucina in tanti modi diversi. Dopo averlo spazzolato delicatamente, per eliminare i residui terrosi, può essere utilizzato per la preparazione di numerosi primi e secondi piatti. Può essere conservato in frigorifero per una settimana al massimo, ma bisogna considerare che più tempo passa dal momento della sua raccolta, più il tipico aroma viene perso. Pertanto, è meglio usarlo quando è fresco.

Il tartufo nella storia

La storia del tartufo e del suo utilizzo a scopo alimentare ha origini antiche che si perdono letteralmente nella storia. Uno dei primi a citarlo fu addirittura Plinio il Vecchio, all’interno del suo prezioso trattato Naturalis Historia. Tuttavia, secondo fonti attendibili, questo alimento già era noto e adoperato prima che lo scrittore filosofo ne scrivesse con dovizia di particolari.

Nel primo secolo dopo Cristo, Plutarco ipotizzava che il tartufo – all’epoca chiamato Tuber Terrae, cioè tubero della terra – nascesse grazie alla combinazione di tre elementi: un fulmine, la presenza dell’acqua e il calore. Questa sua visione aveva però a che fare con una più antica leggenda, il cui protagonista era Giove. Quest’ultimo, scagliando una saetta ai piedi di un’antica quercia, avrebbe fatto nascere proprio questa preziosa tipologia di fungo.

La raccolta dei tartufi 

Le caratteristiche climatiche presenti in alcuni territori, come ad esempio quello sloveno e quello italiano, consentono la nascita e lo sviluppo di differenti varietà di tartufi. Tra queste ultime è presente il tartufo nero pregiato, quello bianco, il nero invernale, il tartufo uncinato e il nero estivo, conosciuto anche come scorzone. 

Ogni tipologia ha il suo periodo di nascita e di raccolta. Ad esempio, il periodo migliore per cercare quelli bianchi è compreso fra settembre e dicembre. Il nero pregiato, invece, nasce e cresce a partire dalla metà di novembre fino alla metà di marzo. 

Queste particolari varietà di funghi odorosi sono molto delicati e crescono sotto la superficie della terra, nei pressi di alcune piante ma in condizioni particolari. Proprio per questo è praticamente impossibile pensare di cercare i tartufi in autonomia senza l’aiuto di un cane addestrato. Le razze più adatte per la ricerca hanno un senso dell’olfatto più sviluppato. Tra queste razze annoveriamo il lagotto romagnolo, il bracco tedesco e il pointer inglese.

Siete interessati alla caccia al tartufo?

Se amate il tartufo e le sue peculiarità, e desiderate andare a cercarlo in Slovenia, potrete approfittare dell’esperienza offerta dall’ASA Residence. La zona del Carso e dell’Istria slovena è arricchita da una natura meravigliosa che nel tardo autunno e d’inverno ci regala anche il tartufo bianco. Nella stagione dei tartufi vi offriamo l’esperienza unica e indimenticabile della caccia ai tartufi. Verrete accompagnati da un esperto tartufaio e alla fine dell’esperienza potrete inoltre gustare una straordinaria cena casereccia a base di tartufi. Sicuramente l’amerete. Non esitate a richiederci maggiori informazioni!

Post correlati